Artifact/The Turn/it

From The Evanescence Reference
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Informazioni generali

Scritta da: A. Lee

Artifact/The Turn è la prima traccia del quarto album degli Evanescence, The Bitter Truth. La traccia si compone di due parti: la prima, Artifact, fu scritta, programmata e registrata da Amy sul sua computer portatile durante il tour del 2019, mentre la seconda, The Turn, è nata dalla collaborazione con Scott Kirkland dei Crystal Method. "Vedo l'introduzione dell'album come un inizio che parte dal grond zero dopo una tragedia, e poi, quando entrano in gioco le chitarre, per me significa che ci si sta rialzando", ha dichiarato Amy in un'intervista[1]. Per via della sua fattura artigianale Artifact si sarebbe dovuta riregistrare in studio, ma incoraggiata dal suo produttore Nick Raskulinecz Amy decise di tenere e pubblicare così come era il file originale[1]:

Vin1.jpg Eravamo in tour e avevo con me questo piccolo pezzo musicale a cui stavo lavorando in camerino. Ho tipo composto per l'intera giornata e quella notte dovevamo esibirci. Mi trovano in camerino e ho avuto questa idea di cantare sul quel pezzo o in qualunque modo si voglia definire ciò che usci dalla mia bocca. In seguito pensai di cambiarla, ma era così pura, proprio come il pezzo introduttivo, la parte di Artifact. Tutto ciò rappresentava me stessa tutta sola nella stanza d'albergo durante il tour e ho tenuto così l'intera registrazione. Ho creato quei suoni di synth con la tastiera del mio pc e l'utilizzo di un programma e ho cantato sul microfono del mio portatile. Inizialmente avevo intenzione di rifarla fino a quando non ho parlato con Nick alla fine delle registrazioni dell'album, "Spero di finire questa introduzione". Lui disse tipo, "Sai, è piena di tutte quelle strane cose, tutti questi piccoli artefatti - che è un termine tecnico riferito al capo dell'audio - quelle cose che accadono a causa di quello strano microfono e all'intero contesto in cui ti trovavi. Non so, come lo puoi registrare nuovamente? Come puoi registrare quel momento così autentico?" Ci pensai su, ascoltai il suo parere e risposi tipo, "Hai ragione, lasciamolo esattamente così com'è". Così incomincia allo stato grezzo, come le cose reali della vita[1]. Vin2.jpg


Durante una conferenza in Messico, Amy ha spiegato è nata la collaborazione con Scott Kirkland:[2]

Vin1.jpg L'inizio dell'album contiene un'intro abbastanza teatrale che è nata dal frutto di una collaborazione tra me e Scott Kirkland dei Crystal Method. Lui ha composto questo bellissimo paesaggio elettronico che è servito come un bel luogo dove poter cantare, una sorta di base a ciò che sta per avvenire nella prima vera e propria canzone dell'album. Ciò avvenne in maniera del tutto naturale in un modo molto figo. Ci siamo visti in tour, ci siamo scambiati un numeri e gli ho detto tipo, "se hai qualche idea, vuoi per caso qualcuno che ci canti sopra? Mandamela". Ci inviammo l'un l'altro delle piccole idee fin quando lui non mi inviato quella di cui vi ho parlato e ho avuto questa idea di riutilizzare qualcosa a cui stavo lavorando e l'ho appiccicato sopra per renderlo qualcosa ed è stato molto figo. Vin2.jpg


Versioni

Versioni in studio

Artifact/The Turn

  • Periodo di registrazione: luglio - novembre 2020
  • Stato: Pubblicata
  • Pubblicata su: The Bitter Truth (Track #1)
  • Durata: 2:26

Testo

Underneath golden skies
you will always be there
In the mirror, in my eyes
you will always be there...

Where do we go now
that I
have seen
the turn
Where do we go now
Find a way to go back
to go back home to who we are

Traduzione

Sotto cieli dorati
Tu ci sarai sempre
Alla specchio, nei mei occhi
Ci sarai sempre

Dove andiamo ora
Che io
Ho visto
La vsvolta
Dove andiamo ora
Trova un modo per ritornare
di ritornare a cada verso ciò che siamo

Note